2014

Monte Rotonaria dalla Certosa di Trisulti - 21/05/2014

Collepardo

Nonostante una quota non troppo elevata, l'escursione al Monte Rotonaria è certamente una tra le più piacevoli e spettacolari dell'intero comprensorio dei Monti Ernici.

Il sentiero CAI n. 608, ben evidente, ha inizio circa 50 metri a sinistra dopo la suggestiva Abbazia di Trisulti, inerpicandosi tra enormi querce secolari. Attraversata una piccola abetaia ed una strada bianca, il sentiero svolta a destra, fino ad unirsi al sentiero n. 609. Successivamente si giunge a Vado di Porca (m 1060), splendido balcone sulla sottostante Abbazia di Trisulti. Percorrendo una brevissima discesa, si attraversa una zona poco alberata da dove è già visibile sulla sinistra la meta dell'escursione. Proseguendo da Vado di Porca, ormai tra i faggi, si arriva al Colle del Vomero, dove termina il tratto in comune tra i sentieri 608 ed 609. A questo punto il sentiero si fa più impegnativo, siamo ormai nel bosco "Faito". Successivamente, dal Colle del Vomero, il sentiero svolta a sinistra, e poi percorre una breve discesa. Il sentiero, da qui in poi, si fa meno scosceso e costeggia, fino al limitare del bosco, un fosso prima a destra e poi a sinistra, poi attraversa un'ampia radura, per arrivare alla splendida Sella Faito. Proseguendo a sinistra, si arriva in poco tempo alla vetta di Monte Rotonaria (1750 m. s.l.m.) e, con una brevissima discesa si raggiunge la Croce di Rotonaria (m 1744), da dove si può osservare un eccezionale panorama. Nelle giornate limpide, infatti, verso Sud, si vedono addirittura il Circeo e le Isole Pontine. Si può dire però che la Rotonaria sia il balcone della Valle del fiume Cosa, con lo sguardo che spazia sulle valli del Liri e del Sacco delimitate dalla quinta dei monti Lepini e degli Aurunci e va lontano fino ai monti Prenestini e i Colli Albani. Sotto appare la Certosa incastonata tra il verde dei boschi secolari, e poi si risale: San Nicola, Veroli, Alatri, Frosinone; a destra Trivigliano, Torre Cajetani, lo specchio del lago di Canterno, Fumone. A sinistra il già accennato “gruppo delle Pratelle” (m. Ginepro, m. Bello, m. Passeggio…) fa bella mostra di tutto il suo splendore. Al di là si scende nella Val Roveto.

Le condizioni meteo, favorevoli al mattino, non hanno consentito, tuttavia, di ammirare appieno il paesaggio, per una forte copertura nuvolosa dopo mezzogiorno, con la cima della Monna perennemente nascosta dalle nuvole.

A seguire visita alla bellissima Certosa, e a chiusura, breve sosta al grazioso paese di Collepardo.

Traccia GPS

Video di Giorgio R.

Video di Giorgio R.

Partecipanti