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Monte Porrara (traversata) - 22/06/2011

La traversata integrale del Porrara da sud a nord è un itinerario stupendo dove la sensazione di alta montagna che si prova cavalcando la sua tagliente cresta si combina alla rassicurante facilità con la quale si raggiunge la cima. Il monte Porrara (2137 m) è il proseguimento verso sud della Majella. Si raggiunge la stazione F.S. di Palena (1257 m) situata nei pressi del più basso dei due valichi della Forchetta, e dopo 500 m di asfalto si stacca sulla sinistra il nostro sentiero, segnalato da un paletto rosso del Parco Nazionale della Majella. Il sentiero, largo e mai troppo ripido si svolge in una incontaminata faggeta, uscendone a tratti, ma sempre facilmente individuabile. Presso le prime radure, il Porrara offre gli antipasti del panorama. Ad est i monti Pizi con le loro distese di foreste, ad ovest l’elegante monte Pizzalto, a sud il quarto di S. Chiara. Gli affacci panoramici sono sempre più frequenti e ampi, si comincia ad intravedere la cresta verso nord. E’ il tratto di salita più ripido del percorso, e dopo vari accenni di cima (1814-1893-2092), ecco la nostra meta: il monte Porrara, una croce di ferro la individua. Guardando verso nord, si vede il massiccio della Majella e, se la visibilità è buona, il Gran Sasso, il Sirente, il Genzana, il Greco, la Meta, ecc.

E’ solo ora che inizia la cresta, la vera cresta affilata del Porrara: a sinistra le strapiombanti Pareti Rosse che incombono sugli alberghi di Campo di Giove ed a destra l’ampio e rovinoso vallone del fosso Porrara. La galoppata tra sali e scendi, come sul filo di un equilibrista, permette di raggiungere un altro “2000”, la Cima Ogniquota (2100 m), e si conclude, con una veloce discesa verso il Guado di Coccia (1650 m). Da qui, seguendo il ripido e poco agevole tracciato di una pista da sci, si arriva alla base degli impianti di risalita, nei pressi della S.s. per Campo di Giove (1150 m).

Partecipanti

Campo di Giove

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Palena