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Monte Marcolano e Rocca Genovese - 21/07/2011

Si parte dal rifugio del Diavolo, raggiungibile in auto lungo la strada che da Gioia dei Marsi porta a Pescasseroli.

Si parcheggia in prossimità dell’accesso “T” del P.N. d'Abruzzo, da cui si imbocca una strada sterrata (segnavia "T1") che attraversa una zona prativa praticamente pianeggiante; prima di giungere al bosco si incontra un primo bivio: si trascura il sentiero di sinistra “T3” che percorre la val Lampazzo verso il Monte di Valle Caprara, e si procede su quello di destra, giungendo in brevissimo tempo ad un altro bivio. Qui si abbandona il segnavia “T1” e si segue la mulattiera che entra nel bosco verso sinistra (segnavia T4) e che incomincia a salire. La mulattiera attraversa i prati della Fossa Perrone, poi, al di là di questi, rientra nel bosco di faggi. Ben presto si incontra il bivio con il sentiero “T6”, che si dirige a sinistra e che si tralascia per continuare diritto nel bosco, in leggera salita. Alternando tratti più ripidi a tratti meno faticosi e zone di fitta faggeta a radure in cui è piacevole camminare o sostare per riposarsi, si perviene infine al limite del bosco, uscendo su un pianoro a pascolo (Camposecco) che si attraversa completamente, gustando l’ampio panorama circostante. Il sentiero diviene qui meno visibile e, dopo un ultimo tratto più ripido, raggiunge la sella che si apre sulla cresta tra il monte Marcolano e la Rocca Genovese: il panorama si amplia ulteriormente comprendendo anche i Prati d’Angro, al di là della sella. La cresta rocciosa del monte Marcolano è l’ultima facile fatica che resta da affrontare: dalla vetta lo sguardo spazia poi sui vasti territori del Parco Nazionale d'Abruzzo e su Villavallelonga. Per il ritorno si segue l’itinerario di salita.

Approfittando dell’ottime condizioni meteo e di forma, Roberto e Achille hanno raggiunto anche la non lontana cima di Rocca Genovese.

Per quanto riguarda il Marcolano, sebbene sia le carte IGM che il GPS indichino la cima a quota 1940 m, raggiunta da Roberto, Giorgio e Achille, rimane l’incognita per l’altra cima gemella (peraltro più alta), raggiunta da Achille, Luigi e Renato II°, che in molti indicano come la vera cima del Monte Marcolano. La segnaletica, infatti, conduce a questa seconda cima. Boh!

Da segnalare la new entry di Renato, fratello di Luigi, accompagnato dal simpatico dalmata Dante, a cui auguriamo tante future escursioni insieme ai Lupacchiotti!

Partecipanti

Gioia dei Marsi

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