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Monte Siella - 08/10/2009

Una bella e verde montagna il Siella, l'ultima della lunga catena del Gran Sasso che inizia dal passo delle Capanelle e termina al Vado di Sole per circa 40 ininterrotti chilometri di montagne. Dal Rifugio di Fonte Vetica (1632 m) si segue il sentiero che attraversa il rimboschimento, poi costeggia a sinistra un canale e si inerpica, rapidamente e con vari tornanti, fino alla Sella di Fonte Fredda (1994 m). Da qui, si prosegue sulla destra (direzione SE) percorrendo la cresta che, con leggeri e dolci saliscendi, porta fino alla cima di Monte Siella (2027 m). Dalla vetta si continua per la cresta opposta, un po' più impegnativa, (direzione SSE) scendendo fino al Vado di Siella (1725 m). Da qui per sentiero, in direzione ovest, a destra, si scende nella piana e, con lungo percorso, oltrepassate le fonticelle, si torna a Fonte Vetica.

Questa la descrizione ufficiale del percorso; in realtà questo, fino alla vetta, è stato agevole e senza particolari difficoltà. Che si sono presentate invece nel tratto roccioso subito sotto la cima: un tratto del sentiero segnato tra le rocce è probabilmente franato, e risulta piuttosto pericoloso l’aggiramento per riportarsi in cresta.

E’ proprio in questo tratto che Giorgio, tentando una via alternativa, si è procurato una microfrattura al ginocchio, e, nell’impossibilità di proseguire, è dovuto ricorrere al soccorso del 118. Il tempestivo arrivo di un elicottero dell’elisoccorso 118 dell’Aquila, con uno spettacolare recupero col verricello, ha riportato il nostro (si fa per dire) eroe, al campo base. L’avventura, fortunatamente, è finita bene, e, per la sua spettacolarità, ha fatto arretrare ai minimi livelli quella dei due “satiri” sul Morrone.

Infine va tributato un encomio solenne a Stefano e Piero, che in attesa dell’elicottero, sono tornati dal campo base, incontro a Giorgio per tenergli compagnia, di nuovo fino quasi sotto al Siella, percorrendo, pertanto, molti km in più di quanto indicato nella scheda dell’escursione.

P.S. del Presidente

Sin qui tutti i Lupacchiotti hanno partecipato con apprensione all'incidente occorso a Giorgio durante l'escursione sul Siella e hanno seguito affettuosamente la sua convalescenza.

Adesso però, che il peggio è passato, non è inopportuno fare una riflessione sulla vicenda e, soprattutto, mettere in luce le due vere motivazioni che ne sono state alla base, l'una di ordine negativo, l'altra positivo.

La prima: è noto che Giorgio non ama percorsi troppo lunghi, capaci di farlo faticare troppo. Nel caso di specie, c'era il rischio concreto, espressamente menzionato dal Presidente, di fare il giro ad anello della montagna dalla parte verso il mare, evitando così ogni possibile rischio insito nel percorso di cresta. Proprio per scongiurare l'eventualità di questo itinerario più lungo Giorgio ha preferito, a costo di farsi male, cercare un periglioso passaggio a "sud-est" senza ascoltare i reiterati inviti alla prudenza rivoltigli  dai più saggi Pino e Luigi.

La seconda motivazione (di carattere positivo) riguarda un'aspirazione da sempre nutrita da Giorgio, ma sin qui mai realizzata perché troppo costosa: quella di fare un giro in elicottero in montagna. Quale migliore occasione di quella che gli si è presentata invocando l'intervento aereo (e gratuito!) del 118?

Poiché come Lupacchiotti siamo per l'onestà intellettuale a tutti i costi, questi aspetti non potevano essere sottaciuti.

Partecipanti

Castel del Monte

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