Pizzo Deta - 4/06/2015
Partecipanti

Dall'abitato di Veroli, si prende la carrozzabile per Collepardo e giunti in località Santa Maria Amaseno si gira a destra e si sale a Prato di Campoli. fino alla località Pozzi Vecchi (17,5 km, 1143 m). Da qui si prosegue a piedi traversando verso Nord-Est il grande pianoro, tenendosi sul margine sinistro di questo e a destra del poco evidente solco del Fosso della Fragara. Prima di toccare il limite del bosco, si segue una traccia che entra nella faggeta in direzione del Vallone dell’Acquaro, fino a raggiungere il Vado della Rocca, (1565 m). Da qui si volta a sinistra e per tracce di sentiero si segue una movimentata cresta superando un primo cocuzzolo  (1707 m) e subito dopo un secondo (1717 m). In questo tratto il bosco si fa man mano più rado e, scendendo dalla quota 1717 ad una selletta, si perviene alla base della cresta SE del Pizzo Deta (1685 m). Ora, senza cambiare direzione, si sale lungo il crinale e si guadagna in breve un colle secondario che interrompe bruscamente la regolare inclinazione di cresta (1765 m). Aggirata un'ultima costa sassosa, si guadagnerà la vetta di Pizzo Deta che precipita verso la Val Roveto con una impressionante parete di roccia (2041 m). Il risultato sarà uno spettacolare panorama aereo a 360 gradi su quasi tutto l’Appennino Centrale.

Per la discesa abbiamo seguito la variante che segue il sentiero CAI 617. Dalla cima di Pizzo Deta, si segue la breve cresta Ovest-Sud-Ovest, in ripida discesa, fino ad un intaglio che si affaccia sul profondo Vallone di Peschiomacello, nel versante abruzzese. Ci troviamo tra le cime del Pizzo Deta e del Monte Pratillo e per la discesa a Prato di Campoli abbiamo due possibilità. La più comoda e consigliata, consiste nel passare sotto la cresta Est del Monte Pratillo (2007 m) per raggiungere una piccola sella posta tra il Monte del Passeggio e lo stesso Monte Pratillo (1938 m). Quindi, dalla sella, si scende fino al margine del bosco dove intercetteremo il sentiero 617. Entrati nel bosco, si passa un bel poggio panoramico (1520 m), e si scende verso l'inciso e assolato Fosso della Fragara che si attraverserà a quota 1456 m. Si discende quindi tutto il fosso, fino alle prime radure che precedono l'ampio pianoro di Prato di Campoli, e al parcheggio dove avevamo lasciato l'auto (1143 m).

Giornata con condizioni meteo caratterizzate da temperature piuttosto alte, mitigate da ventilazione in quota e da diffusa nuvolosità, che ha reso più agevole la salita. Fioriture spettacolari di genziane, orchidee, globularia, ecc.

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Veroli